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Il dentista di fiducia

Gentili lettori mi presento a Voi , sono il Dr. Paolo Cesare Palazzini , Odontoiatra.

Con oggi inizio una rubrica mensile che intratterrò con il Giornale delle Valli , attraverso la quale , di volta in volta , cercherò di darVi delle informazioni , dei suggerimenti e dei consigli per la Vostra salute e per il “Vostro Star Bene” .  E’ mia intenzione approfondire , con un linguaggio semplice e comprensibile ,  i diversi aspetti e temi che riguardano la salute del cavo orale e le implicazioni che essa ha con il benessere generale del paziente; scopriremo come il nostro corpo è cosi meravigliosamente complesso che le interazioni tra salute della bocca e tutto il nostro organismo sono strettissimi. Ma è mia intenzione anche darVi dei consigli di orientamento alla professione odontoiatrica , consigli cari anche ad A.N.D.I. , l’Associazione Nazionale Dentisti  Italiani che raccogli migliaia di professionisti in tutta Italia e che da sempre difende il ruolo e la figura dell’Odontoiatra e del Medico dentista.   Oggi inizierò con il parlarVi di una figura nel mondo della medicina  che è stata fondamentale negli ultimi 30 anni per la salute della comunità , che ha traghettato le ultime generazioni da una completa disinformazione e disinteresse per la propria salute del cavo orale ad una consapevolezza ed ad una maggiore cura dello stesso . Sto parlando del “ dentista di Fiducia “ termine molto in voga un po’  di tempo fa per identificare il medico di Famiglia  . Cosa intendo per “dentista di fiducia” , intendo il professionista che , Laureato in Odontoiatria o in Medicina e Chirurgia con specialità in Odontoiatria si prende cura della salute del paziente dai primi anni di vita e , grazie  a competenza e passione , segue l’evoluzione della crescita e dello sviluppo dell’apparato stomatognatico e la salute del cavo orale nelle diverse fasi della vita. Può essere il solo titolare a seguirVi in questo percorso o può avere con se , a seconda dell’organizzazione interna allo Studio , collaboratori qualificati che lo aiutano in questo intento . Utilizza strategie preventive per evitare lo svilupparsi di patologie che nel tempo possano compromettere la qualità di vita del paziente. Professionisti che conoscono bene il loro “ Paziente” , sanno tutto di lui e della sua famiglia che ha seguito nel tempo. Per il “dentista di fiducia” il paziente non è un numero dell’accettazione , un codice di ticket , un appuntamento di pochi minuti da riempire per ottenere un rimborso da società di servizi , assicurazioni o finanziarie. Per il paziente, il “dentista di fiducia”, è una figura sempre presente ; per il proprio paziente il professionista e il suo staff sono sempre disponibili , rintracciabili spesso nello stesso paese , pronti a risolvere ogni evenienza. Sa che è seguito sempre dallo stesso professionista o dal suo Staff e non assiste ad un continuo turn-over di operatori , per lo più giovani neolaureati che si fanno le “ossa” sulla tua pelle . Il Paziente sa che il suo “dentista di fiducia” è Laureato e si avvale di personale qualificato e non delega procedure alla poltrona a persone non adeguate che possono mettere a repentaglio la sua salute . Un paziente soddisfatto sa  che non deve fare”viaggi della speranza” in giro per l’Europa alla ricerca della Clinica straniera che offre tante promesse ma poche certezze , anche perché l’Odontoiatria italiana è leader nel mondo per preparazione di base e competenza specialistica.

In tempi recenti purtroppo la figura del “dentista di fiducia” sta subendo , a causa anche di legislatori nazionali ignoranti (che ignorano l’importanza della sua funzione) e superficiali , una aggressione ed una mercificazione da parte di Società di Capitali , assicurazioni e cooperative varie che in modi diversi stanno sminuendo e banalizzando il suo ruolo. E’ scandaloso vedere campagne pubblicitarie ,assimilabili a quelle dei detersivi o dei pannolini , che interessano la salute del paziente odontoiatrico , cosa che, non si capisce perché, non possa valere per oculisti, ginecologi o cardiochirurghi. E’ umiliante vedere giovani colleghi, sottopagati, costretti a tenere ritmi da catena di montaggio per una mera legge del profitto , che è alla base della filosofia commerciale  di codeste società. E’ sorprendente vedere come, nei luoghi dove vengono proposte cure dentali low cost, è preponderante la presenza di agenti commerciali che ti vogliono far firmare il finanziamento delle terapie prima ancora di essersi sottoposto alle prime cure  , esattamente come accade nella grande distribuzione di televisori e Hi-fi. Il povero utente odontoiatrico , colui il quale ha problemi alla bocca ,ultimamente è aggredito da più fronti ; la crisi economica che riduce la sua possibilità di spesa , l’aggressione mediatica che mercifica la salute alla stregua della filosofia del “low cost è bello ed è uguale” e la banalizzazione del ruolo del “dentista di fiducia” sminuito dalle stesse Istituzioni , si trova costantemente di fronte ad un bivio … pensare che il meglio per Lui è seguire il suo “dentista di fiducia/famiglia” o seguire le mode devastanti della “deregulation per la salute” imposta dai tempi “nefasti” moderni? Da  quanto sopra esposto, con questa prima corrispondenza, mi sento di darVi un primo consiglio : non pensate che inseguendo la pubblicità più attraente , la tariffa super scontata da ipermercato possiate ricevere le cure migliori . Non fatevi ingannare , valutate bene le proposte terapeutiche , le modalità di intervento . Per le società di capitali mascherate da cliniche avveniristiche Voi pazienti siete soprattutto business  , numeri di lista o codici di rimborso. Affidarsi al “dentista di fiducia/famiglia” vuol dire trovare un professionista che oltre al business vede un paziente bisognoso di cure e attenzioni , che sa che siete unico e speciale che Vi accoglie con sincero affetto  tutte le volte che entrate in studio

Prevenzione Post Natale

Parliamo di : PREVENZIONE ATTO 1

Molte mamme mi chiedono a quale età portare il loro piccolo ad un controllo dal Dentista di fiducia … questa domanda mi è sempre molto gradita perché mi permettere di coinvolgere la famiglia in un progetto di salute globale che ritengo fondamentale per ottenere 2 risultati importanti : fare della prevenzione una missione per la famiglia del  piccolo paziente ed ottenere da lui una collaborazione completa. Ritengo che in una società moderna e civile sia ragionevole e salutare pensare che , “prevenire è meglio che curare”, debba essere non solo uno slogan di moda ma un credo a cui ambire …. Per cui farò con Voi le stesse considerazioni che faccio in Studio ai mie pazienti. Partiamo da una osservazione apparentemente banale ma che ha dei presupposti scientifici solidi … i nostri bimbi nascono senza alcun germe nel cavo orale , per cui a prescindere da una predisposizione genetica necessariamente predeterminata e immodificabile saranno le abitudini di vita a condizionare la flora batterica che colonizzerà la bocca del nostro bimbo. Primo consiglio : se i genitori clinicamente hanno una storia importante e devastante di carie attive ( in corso, ovvero bocca trascurata ) eviterei la pratica comune di fare la “passatina” del ciuccio che cade in terra nella bocca di mamma o papà , il risultato è di colonizzare la bocca del nostro bimbo di potenziali ospiti che sanno fare bene il loro lavoro  , molto meglio sciacquarlo sotto abbondante acqua fresca  . Secondo consiglio evitate, se possibile, di insistere specie la notte in bevande zuccherate alla camomilla , al finocchio o a qualsiasi altra sostanza miracolosa per tenerli buoni . Si vedono bambini di 2 anni con 20 dentini rasi al suolo dalla carie in preda a dolori e ascessi ricorrenti ( baby bottle syndrom ). Terzo consiglio :  cercate di concentrare i pasti dei bambini ai canonici 4 momenti quotidiani  : colazione , pranzo ,merenda e cena . La brutta abitudine di mangiucchiare sempre qualcosa , specie se ricca di zuccheri raffinati , comporta una costante acidità del cavo orale che la nostra saliva , pur dotata di potere tampone , non riesce a controllare . Risultato :  lo smalto si demineralizza ( scioglie ) rapidamente innescando la fase iniziale della carie. Come ultimo suggerimento , mi ricollego alla domanda posta all’inizio della corrispondenza , portate il bimbo ad un controllo dal dentista di famiglia appena ha completato la dentatura decidua , intorno ai 2 anni , sarà l’occasione per farci conoscere in assenza ( si spera ) di patologia , senza dolore e stress lasciando spazio solo alla curiosità e alla conoscenza reciproca . Un rapporto dentista-paziente che nasce con questi presupposti sarà sicuramente tranquillo e rassicurante precursore di una compliance completa . Vi lascio con una battuta finale ; nel rimproverare il bimbo per una marachella compiuta , visto che non è più di moda l’”uomo nero” ,  le streghe o il “fantasma formaggino” non minacciatelo di  portarlo dal Dentista , fareste solo autogoal . Del dentista il vostro bimbo ne avrà probabilmente bisogno del corso della vita meglio associarlo ad una figura rassicurante e positiva … di fiducia appunto.

Mai avuto carie in vita mia

Questo slogan nato per pubblicizzare una gomma da masticare,  tanto di moda qualche anno fa , è un obbiettivo ambizioso per il dentista di famiglia , una sfida che vede tanti fattori in gioco . Saperli riconoscere ed intercettarli vuol dire mettere in atto tutta una serie di strategie che partono dai primi mesi di vita come abbiamo visto nelle precedenti corrispondenze e che trova poi piena applicazione quando il bimbo è diventato più grande . La carie è una patologia multifattoriale in cui fattori genetici si associano a specie batteriche  specifiche e ad aspetti comportamentali la cui combinazione è alla base della comparsa della lesione al dente . Non siamo tutti uguali ; alcuni di noi hanno ereditato geneticamente una struttura dello smalto ben  mineralizzata , una saliva con forte potere tampone , hanno acquisito una flora batterica non cariogena e denti spontaneamente diritti e allineati ma ciò non vuol dire che chi non ha queste fortune genetiche debba soccombere alla carie . Abbiamo strumenti ampiamente collaudati per riconoscere e prevenire questo rischio. Forse non tutti sanno che sono facilmente realizzabili  in ambulatorio test salivari che ci permettono di valutare la tipologia delle specie batteriche che colonizzano la bocca del nostro bimbo indicandoci se sono presenti quelle più pericolose; possiamo  inoltre sapere se la nostra saliva ha un adeguato potere di tamponare l’acidità prodotta dai batteri cariogeni . Scoprire queste informazioni ha una importanza fondamentale per mettere in atto strategie preventive mirate in base alla classe di rischio , queste si concretizzano con sedute ambulatoriali di applicazione di gel al fluoro o lacche al fluoro sui denti dei nostri bambini per rimediare ai fenomeni di demineralizzazione possibili  . L’analisi batteriologica di questi semplici test ci informa anche se la dieta del bambino è sbilanciata verso un abuso di zuccheri , questo ci incoraggerà nel trovare soluzioni con i genitori di igiene alimentare domiciliare più adeguate. Per questo  la collaborazione con mamma e papà è importante in quanto , come abbiamo visto, devono essere fonte di esempio e di controllo della correttezza sia dell’alimentazione dei propri bimbi sia della igiene orale domiciliare . Riveste un ruolo strategico la sigillatura dei solchi dei molari permanenti che compaiono in arcata intorno ai 6 anni , si tratta di vernici che vengono fissate alla superficie dei denti e che li rendono impermeabili alla carie e più facilmente detergibili con lo spazzolino. Il dentista di famiglia e l’igienista dentale sono le figure di riferimento per rispondere alle curiosità che spero di avervi suscitato con un solo obbiettivo : che il vostro figlio possa dire “ mai avuto carie in vita mia “ .

Il Bellessere

Mai come in questi ultimi anni , in un crescendo continuo , le persone ricercano, in svariati modi ,la bellezza eterna , il fermarsi del tempo , il rimanere sempre giovani , intellettualmente ma soprattutto fisicamente. Complici , sicuramente , i media e la televisione , noi veniamo bombardati quotidianamente di messaggi e immagini di una realtà per lo più virtuale fatta di donne e uomini sempre giovanili e curati  che però , inevitabilmente , ci contagia ; e questo in tutte le fasce di età, dai giovanissimi  ai più maturi, … senza porre limiti. Altrettanto recentemente il mondo dell’Odontoiatria da sempre ed implicitamente , direi , coinvolto nell’estetica ha saputo recepire questa tendenza  e molti hanno inserito tra i servizi ai propri pazienti anche la medicina estetica non invasiva. Cos’è la Medicina Estetica non invasiva ? . Sono tutte quelle procedure che non prevedono interventi cruenti , chirurgici  appunto, e si  ripropongono come obbiettivo il ringiovanimento dei tessuti  sottocutanei e cutanei di viso , collo e corpo . Sono tecnologie moderne che sfruttano dei principi fisici naturali , opportunamente veicolati ed elaborati che , come risultato, producono un ringiovanimento del paziente . Uno di queste tecniche sfrutta la Radiofrequenza . Apparecchiature dedicate generano un campo elettromagnetico con frequenze comprese tra i 520 e i 700 Khz  che stimolano i processi fisiologici naturali del metabolismo tessutale agendo dall’interno e migliorando l’afflusso arterioso e il deflusso venoso e linfatico . Il calore che si produce da tale campo elettromagnetico raggiunge la stratificazione dermica profonda e produce una biostimolazione che ripristina l’elasticità tessutale attraverso la produzione di nuove fibre collagene . Con manipoli dedicati si possono raggiungere strati più profondi con azione diretta su grasso e cellulite con effetto lipolitico , drenante e di rimodellamento. Altra innovativa tecnica detta IPL , Intense Pulsed Light, sfrutta l’energia della luce che , opportunamente filtrata e collimata , ci viene in aiuto in problematiche di ringiovanimento cutaneo , con azione anti-age , anti-macchie e utile anche in molte situazioni di pertinenza dermatologica .Per concludere , l’ambizione del genere umano dell’eterna giovinezza rimarrà una realtà cinematografica , una irrealizzabile chimera , ma di sicuro gli strumenti per ottenere una soddisfazione di se , di piacersi di più e di ottenere un benessere fisico ed estetico , il bellessere appunto , è molto più vicino di quanto pensiate… dal vostro dentista di fiducia per esempio.

Denti bianchi , quanto conta avere un bel sorriso.

Ho letto di recente decine di articoli sui settimanali più diffusi di come sia importante avere un sorriso brillante e coinvolgente . E pensandoci bene il sorriso è , di una persona , forse l’elemento che più ci colpisce come impressione immediata . Le copertine patinate delle riviste di moda trasudano di sorrisi perfetti con denti bianchissimi che quasi abbagliano . Personalmente come  Dentista e quindi come addetto ai lavori  non mi piace il sorriso all’americana , ovvero una palizzata di denti bianchi e regolari  come i sanitari delle toilette delle stazioni ferroviarie , ritengo sia più gradevole un sorriso adeguato alla tipologia fisica del paziente , adeguato all’età , alla carnagione  e che sia unico anche caratterizzato da piccole irregolarità che lo rendono però molto personale . Ma a parte ciò , chi non vorrebbe dei denti più bianchi ed brillanti ? Il sorriso non è qualcosa di statico o di immutabile . Può essere migliorato con tecniche attuali e non pensate che la soluzione debba per forza richiedere tanto tempo o un grande impegno economico. Esistono tecniche adeguate ad ogni situazione clinica personale , efficaci e con risultati predicibili . Per esempio una semplice seduta di igiene orale non solo migliora la salute delle gengive ma rende i denti molto più attraenti . Elimina le macchie causate da fumo , caffè , vino e tutte le sostanze che , adese al tartaro e placca batterica , macchiano le superfici dei nostri denti . Lo sbiancamento dentale è una delle  procedure di estetica dentale più sicure e meno invasive. Il paziente deve solo decidere quanto tempo dedicare allo sbiancamento e con procedure di studio o domiciliari riesce ad ottenere ottimi risultati . Unico consiglio , rivolgetevi al vostro dentista di fiducia , perché le procedure senza un controllo del Clinico , proprio perché prodotti da banco , per questioni di sicurezza , non contengono principi attivi efficaci . Lo sbiancamento dentale agisce però solo su denti naturali e sani , non funziona su vecchie otturazioni o su corone protesiche inadeguate . Ma anche a questo c’è rimedio … chiedete il Vostro dentista di fiducia..

Come prendervi cura dei dentini del Vostro bimbo.

Care mamme regalate dei denti sani ai Vostri bimbi e per iniziare bene dovete sapere che la gravidanza è un evento eccezionale per il Vostro organismo e può coinvolgere la salute della bocca. La donna gravida è più a rischio di infiammazioni delle gengive e di carie a rapida insorgenza sia per le modificazioni ormonali sia per la difficoltà a praticare una corretta igiene orale per le nausee ricorrenti. Ultimamente alcuni studi scientifici hanno messo in relazione le infezioni croniche alle gengive con i parti prematuri. Per questo, care mamme, siete invitate a verificare la  salute della vostra bocca se pensate di “mettere in cantiere”un bimbo e comunque eseguite controlli e sedute di igiene orale almeno un paio di volte durante la gravidanza .Una volta arrivato il bimbo/a è opportuno attivarsi per rendere il suo sorriso bello e sano . In accordo con le linee guida emanate di recente dal Ministero del Lavoro,della Salute e delle politiche sociali si consiglia per tutti i soggetti in età evolutiva da 0 mesi ai 3 anni una fluoro profilassi per via sistemica con gocce pari a 0,25 mg al giorno ma… attenzione , in Valle Camonica secondo le analisi delle acque potabili non c’è una concentrazione di fluoro significativa ma se a casa la famiglia del piccolo beve e fa bere acque minerali tipo Ferrarelle , Boario , S. Pellegrino ,Tettuccio , Gaverina o ancor di più S, Silvestro e Uliveto non va somministrato alcun tipo di fluoro per bocca , è sufficiente quello che assume bevendo . Dai 3 anni poi si passerà all’uso di paste dentifrice contenenti però una concentrazione di fluoro non superiore alle 500 ppm  visto il rischio che il bimbo giocando se lo mangi più del dovuto. Dai 6 anni si potrà usare con più tranquillità dentifrici più ricchi di fluoro (1000 ppm ).Per concludere le 5 regole d’oro : 1) fate della cura ai dentini una regola di vita giornaliera , le buone abitudini, apprese nei primi anni , rimarranno per tutta la vita , 2) Spazzolate bene 2 volte al giorno per 2 minuti , 3) fate in modo che il bimbo trovi divertente pulirsi i denti , i giochini per incuriosirli sono infiniti. 4) man mano che cresce il bimbo vorrà lavarsi i denti da solo , fate in modo che imiti le vostre azioni , il buon esempio funziona sempre , ma fate voi il passaggio finale di verifica  .5) più si fanno grandi i bimbi vanno incoraggiati e stimolati a mantenere le buone abitudini , sarà a questo punto sarà utile la motivazione e la istruzione offerta da personale specializzato quale il vostro dentista e la vostra igienista.

Aiutooo ho la “PIORREA” !!!

Mi scuseranno i Colleghi e gli “esperti” del problema , ma il termine piorrea è estremamente radicato nella cultura odontoiatrica dei Pazienti in Valle Camonica ,  frutto di un modo di identificare la patologia un po’ datato che indicava la malattia delle gengive  per la quale “improvvisamente” le persone affette perdevano denti “sani” ;  i denti coinvolti iniziavano a muoversi e poi ”improvvisamente” cadevano “spontaneamente” . Il termine più corretto per identificare questa patologia diffusissima è Malattia Parodontale che può avere forme diverse e può presentarsi a diverse età ma se trascurata porta inesorabilmente a perdere i denti. Si stima che oltre il 30 % della popolazione adulta ne soffra in modo più o meno evidente ma sono le forme ad insorgenza giovanile che ,se non riconosciute in tempo , portano rapidamente a perdere i denti . Ma che cosa è la Malattia Parodontale / Piorrea : è una infiammazione del sistema di supporto dei denti che mantiene le radici ancorate all’osso . E’ causata da batteri specifici favoriti da una predisposizione genetica  , da  patologie sistemiche ( i diabetici scompensatisi hanno un rischio triplo di ammalarsi ) e da stili di vita errati tra cui trascuratezza nell’igiene orale  domiciliare e molto dal fumo .  Inizia con una infiammazione superficiale detta “ Gengivite “ con arrossamento delle gengive superficialmente per poi approfondirsi coinvolgendo il legamento parodontale e l’osso di sostegno delle radici , i denti cominciano a muoversi con disagi sempre più importanti , c’è sanguinamento , si formano ascessi ricorrenti  finchè il dente cade. Il  problema è  grave se non diagnosticato ma curabile , risolvibile e controllabile se viene riconosciuto in tempo ( diagnosi precoce ) , se si adottano stili di vita corretti ( cerchiamo di fumare meno di 10 sigarette al giorno ) se si seguono i consigli dell’Igienista e si  effettuano sedute di igiene periodiche . In caso di lesioni già conclamate la moderna odontoiatria ha a disposizione tecniche rigenerative e strategie terapeutiche adeguate per affrontare efficacemente la malattia  . Per cui il consiglio di oggi,  e mi scuseranno gli scettici , è questo : non seguite i consigli dei nonni che dicevano che lavarsi troppo i denti e togliere il tartaro indebolisce i denti ; le generazioni precedenti con questa convinzione sono arrivate tutte o quasi alla dentiera . Se vi piace approfondire l’argomento consultate il sito internet della Società Italiana di Parodontologia e ..buona igiene orale a tutti..

Viva l’Implantologia

Viva l’Implantologia. L’ingresso delle tecniche implantari in Odontoiatria ha definitivamente cambiato il modo di affrontare e risolvere la mancanza dei denti persi dal paziente . L’intervento di implantologia negli ultimi anni è diventato uno tra i più sicuri e affidabili nel tempo . C’è però una regola fondamentale : in primis bisogna sempre cercare di salvare i denti naturali evitando di estrarli quando sono appena compromessi . Non dimentichiamoci che il migliore impianto è .. il dente. L’implantologia , che si occupa della sostituzione dei denti naturali mediante l’inserimento nell’osso di radici di titanio puro , va affrontata solo quando è davvero necessario. Gli impianti vengono collocati direttamente nell’osso dove si stabilisce un legame biologico definito “osteointegrazione “ , su queste basi viene poi costruita la protesi dentale . Con le tecniche chirurgiche attuali è possibile raggiungere percentuali di successo confortanti che durano nel tempo . Il successo in implantologia necessità però di 5 fattori : una diagnosi accurata per valutare la presenza di qualità e quantità di osso adeguate , un protocollo chirurgico  rigoroso nella massima sterilità , un operatore esperto e un team collaudato , una sistematica implantare certificata ed affidabile e infine di un protocollo protesico adeguato . La principale tra le indicazioni all’implantologia è il recupero di un settore della bocca edentulo senza coinvolgere i denti vicini sani o senza ricorrere a protesi rimuovibili , viene altresì proposta l‘implantologia quando è impossibile recuperare un dente fortemente compromesso e destinato alla estrazione e non si vogliono coinvolgere i denti vicini per fare un “ponte” tra denti naturali . Anche i portatori di protesi totale possono beneficiare dell’implantologia per esempio rendendo “veramente salda “ la protesi inferiore che spesso ha problemi di stabilità sia per la frequente atrofia della mandibola sia per l’attività muscolare della lingua. Ma attenzione … anche gli impianti possono ammalarsi di” piorrea”  detta “perimplantite” per cui , anche se diventiamo un po’ bionici  con l’implantologia in titanio ( stile Robocop ) ,  non per questo dobbiamo dimenticare le buone abitudini di igiene orale domiciliare e professionale ne stili di vita salutari

DENTISTA ODONTOIATRA DR. PAOLO PALAZZINI | 36, Via Donatori Di Sangue - 25043 Breno (BS) - Italia | P.I. 01599740980 | Tel. +39 0364 321081 | Fax. +39 0364 321081 | studiopalazzini@libero.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
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